Nicla Crippa, dal fan club italiano ai concerti di Elvis Presley a Las Vegas: il racconto di un incontro indimenticabile.
Intervista a cura di Leonardo Follieri
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In questi giorni viene proiettato al cinema "EPiC: Elvis Presley in Concert". Il Re del rock'n'roll viene raccontato attraverso la sua stessa voce narrante e i concerti che tenne a Las Vegas tra il 1969 e il 1976, con un film che vede alla regia Buz Luhrmann, già nello stesso ruolo per il biopic "Elvis", uscito nel 2022. Noi abbiamo incontrato chi quei concerti li ha visti, potendo anche conoscere nell'occasione lo stesso Elvis Presley in persona: la fan italiana Nicla Crippa.
Nicla racconta infatti la sua storia da fan di Elvis, una passione nata quando aveva appena dodici anni e destinata a segnare profondamente la sua vita.
Nel 1971 partecipò a un evento speciale a Milano: la proiezione del film concerto "Elvis: That's the Way It Is", uscito negli Stati Uniti l’anno precedente. L’iniziativa fu organizzata dalla RCA Records italiana e coinvolse il primo fan club italiano di Elvis, fondato nel 1962 da Livio Monari di Recanati. Poiché a Milano c’erano molti più fan, la proiezione venne organizzata proprio lì, al cinema Metro-Astra (oggi non più esistente), in Corso Vittorio Emanuele II.
Nicla, ancora giovanissima, aiutò a contattare decine di fan per riempire la sala. Durante quella proiezione maturò un sogno: andare negli Stati Uniti per vedere Elvis dal vivo. Il sogno si realizzò nel 1972, quando partì insieme a Livio Monari per Las Vegas, dove Elvis in quegli anni teneva abitualmente i suoi concerti.
All’inizio non fu facile avvicinarsi all’entourage dell’artista. Il manager, cioè il Colonello Tom Parker, e il collaboratore Joe Esposito negarono loro la possibilità di incontrarlo. La svolta arrivò grazie a Emilio Muscelli, maître d'hotel (Showroom Maitre D) durante i famosi spettacoli di Elvis Presley a Las Vegas tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta. Colpito dall’entusiasmo della giovane fan italiana, li aiutò a entrare ai concerti e a ottenere posti eccellenti.
Poco dopo arrivò anche il momento più emozionante: l’incontro con Elvis nel backstage. Nicla lo salutò con grande entusiasmo e l’artista si dimostrò subito gentile e disponibile. Elvis accolse con gratitudine anche una coppa che i fan italiani avevano fatto realizzare appositamente per lui, destinata poi a Graceland, la sua celebre residenza di Memphis.
Dopo un primo incontro senza fotografie riuscite, grazie all’intervento di Muscelli fu organizzato un secondo incontro con una fotografa dello showroom. In quell’occasione scattarono finalmente le foto ricordo e parlarono ancora con Elvis, che si mostrò affettuoso e spiritoso. Quando Nicla gli chiese cosa avrebbe voluto ricevere dall’Italia, lui scherzò rispondendo: una Ferrari.
Durante quella settimana Nicla e Livio assistettero a quattordici concerti consecutivi. L’ingresso di Elvis sulle note di "Also sprach Zarathustra" fu un momento indimenticabile, capace di lasciare il pubblico senza parole. Tra i brani più memorabili delle serate c’erano "Burning Love", "Love Me Tender" e "Polk Salad Annie", quest'ultima scritta da Tony Joe White, ma resa molto personale da Elvis in funzione del suo stile inconfondibile.
Nel 1973 Nicla tornò negli Stati Uniti e fece visita a Graceland, dove fu accolta dallo zio di Elvis, Vester Presley, fratello del padre Vernon, che fu molto gentile con lei e con gli altri fan.
La morte improvvisa di Elvis il 16 agosto 1977 arrivò come uno choc. Nicla si trovava sull’isola di Ponza quando apprese la notizia dai giornali del mattino seguente. Fu un momento di grande dolore: un fulmine a ciel sereno per milioni di fan nel mondo.
Nel corso degli anni Nicla ebbe anche l’opportunità di incontrare numerosi grandi artisti internazionali, come tour manager. Tra questi Frank Sinatra, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr., Harry Belafonte, Etta James, Dr. John... ma il suo idolo rimane Elvis.
In totale Nicla Crippa ha visto 22 concerti di Elvis a Las Vegas: 14 nel 1972 e 8 nel 1973... e alla fine del nostro incontro ci ha mostrato anche alcuni oggetti appartenuti al Re del rock'n'roll, alcuni dei quali donati da lui stesso quando si sono visti a Las Vegas.
Ancora oggi Nicla custodisce quei ricordi come uno dei capitoli più intensi della sua vita: l’incontro con un artista straordinario che ha cambiato per sempre la storia della musica.
Intervista a cura di Leonardo Follieri
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In questi giorni viene proiettato al cinema "EPiC: Elvis Presley in Concert". Il Re del rock'n'roll viene raccontato attraverso la sua stessa voce narrante e i concerti che tenne a Las Vegas tra il 1969 e il 1976, con un film che vede alla regia Buz Luhrmann, già nello stesso ruolo per il biopic "Elvis", uscito nel 2022. Noi abbiamo incontrato chi quei concerti li ha visti, potendo anche conoscere nell'occasione lo stesso Elvis Presley in persona: la fan italiana Nicla Crippa.
Nicla racconta infatti la sua storia da fan di Elvis, una passione nata quando aveva appena dodici anni e destinata a segnare profondamente la sua vita.
Nel 1971 partecipò a un evento speciale a Milano: la proiezione del film concerto "Elvis: That's the Way It Is", uscito negli Stati Uniti l’anno precedente. L’iniziativa fu organizzata dalla RCA Records italiana e coinvolse il primo fan club italiano di Elvis, fondato nel 1962 da Livio Monari di Recanati. Poiché a Milano c’erano molti più fan, la proiezione venne organizzata proprio lì, al cinema Metro-Astra (oggi non più esistente), in Corso Vittorio Emanuele II.
Nicla, ancora giovanissima, aiutò a contattare decine di fan per riempire la sala. Durante quella proiezione maturò un sogno: andare negli Stati Uniti per vedere Elvis dal vivo. Il sogno si realizzò nel 1972, quando partì insieme a Livio Monari per Las Vegas, dove Elvis in quegli anni teneva abitualmente i suoi concerti.
All’inizio non fu facile avvicinarsi all’entourage dell’artista. Il manager, cioè il Colonello Tom Parker, e il collaboratore Joe Esposito negarono loro la possibilità di incontrarlo. La svolta arrivò grazie a Emilio Muscelli, maître d'hotel (Showroom Maitre D) durante i famosi spettacoli di Elvis Presley a Las Vegas tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta. Colpito dall’entusiasmo della giovane fan italiana, li aiutò a entrare ai concerti e a ottenere posti eccellenti.
Poco dopo arrivò anche il momento più emozionante: l’incontro con Elvis nel backstage. Nicla lo salutò con grande entusiasmo e l’artista si dimostrò subito gentile e disponibile. Elvis accolse con gratitudine anche una coppa che i fan italiani avevano fatto realizzare appositamente per lui, destinata poi a Graceland, la sua celebre residenza di Memphis.
Dopo un primo incontro senza fotografie riuscite, grazie all’intervento di Muscelli fu organizzato un secondo incontro con una fotografa dello showroom. In quell’occasione scattarono finalmente le foto ricordo e parlarono ancora con Elvis, che si mostrò affettuoso e spiritoso. Quando Nicla gli chiese cosa avrebbe voluto ricevere dall’Italia, lui scherzò rispondendo: una Ferrari.
Durante quella settimana Nicla e Livio assistettero a quattordici concerti consecutivi. L’ingresso di Elvis sulle note di "Also sprach Zarathustra" fu un momento indimenticabile, capace di lasciare il pubblico senza parole. Tra i brani più memorabili delle serate c’erano "Burning Love", "Love Me Tender" e "Polk Salad Annie", quest'ultima scritta da Tony Joe White, ma resa molto personale da Elvis in funzione del suo stile inconfondibile.
Nel 1973 Nicla tornò negli Stati Uniti e fece visita a Graceland, dove fu accolta dallo zio di Elvis, Vester Presley, fratello del padre Vernon, che fu molto gentile con lei e con gli altri fan.
La morte improvvisa di Elvis il 16 agosto 1977 arrivò come uno choc. Nicla si trovava sull’isola di Ponza quando apprese la notizia dai giornali del mattino seguente. Fu un momento di grande dolore: un fulmine a ciel sereno per milioni di fan nel mondo.
Nel corso degli anni Nicla ebbe anche l’opportunità di incontrare numerosi grandi artisti internazionali, come tour manager. Tra questi Frank Sinatra, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr., Harry Belafonte, Etta James, Dr. John... ma il suo idolo rimane Elvis.
In totale Nicla Crippa ha visto 22 concerti di Elvis a Las Vegas: 14 nel 1972 e 8 nel 1973... e alla fine del nostro incontro ci ha mostrato anche alcuni oggetti appartenuti al Re del rock'n'roll, alcuni dei quali donati da lui stesso quando si sono visti a Las Vegas.
Ancora oggi Nicla custodisce quei ricordi come uno dei capitoli più intensi della sua vita: l’incontro con un artista straordinario che ha cambiato per sempre la storia della musica.
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- Elvis Presley
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- Nicla Crippa, Elvis Presley, Las Vegas
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